Fatti e profitto

Lucio CassioAi tempi delle scuole medie durante le lezioni di Latino mi sono imbattuto in alcune locuzioni curiose che mi sono rimaste impresse per la capacità di enunciare questioni fondamentali in modo semplice e sintetico.
Di queste ricordo con piacere ed uso frequentemente: “Per aspera ad astra“, “Carpe diem“, “Cogito ergo sum” (**) e quella qui citata che dà il nome a questo spazio.

Già, perchè questo spazio?

Per cercare di capire, da solo o con l’aiuto di chi vorrà intervenire, il perchè di fatti, scelte, manovre  e notizie che direttamente, ma molto più spesso indirettamente, ci coinvolgono.

Non pretendo assolutamente di fornire spiegazioni logiche ed accurate; tutt’al più saranno solo riflessioni personali, quasi certamente semplicistiche o ingenue, ma è tutto quello che posso offrire. Per questo spero tanto in voi che leggete: se volete aiutare me e gli altri lettori a capire di più o meglio quello che ci riguarda, avremo forse fatto un piccolo passo avanti verso una maggiore consapevolezza.

Il Profitto

Il profitto personale, di qualsiasi genere sia, è alla base di tutto quello che accade, non da ora, ma dall’inizio dei tempi, quando il nostro bis-bis-bis…avolo Trunk è uscito per la prima volta dalla sua caverna con una clava d’osso e ha scoperto che così poteva cacciare meglio, ovvero trarne un profitto.
E’ una o LA motivazione universale, nel bene e nel male, senza limitazioni di tempo, luogo, razza, religione, sesso, veramente democratica insomma. D’altra parte anche il mondo animale si è sempre evoluto nel rispetto di questa unica legge.
Riguarda tutti e motiva tutti: dal grande condottiero, leader, dittatore, fino al più derelitto essere umano; l’unica differenza è che per la maggior parte dell’umanità la ricerca del profitto è rivolta ai piccoli bisogni personali e quotidiani, mentre per (pochi) altri il profitto assume altre forme, come potere e gloria,  e la relativa ricerca investe a cascata tutti e i tanti livelli sottostanti, fino all’ultimo essere umano.

C’è un caso che mi fa sempre riflettere e che mi spinge ad usare questa frase: i poveri fanti o legionari che nelle battaglie epiche muoiono a migliaia per la gloria (profitto) del loro condottiero. Certo, il fatto di essere ‘usati’ per questo scopo produce dei piccoli benefici (profitto) a loro e alle loro famiglie; ma è così importante da giustificare il sacrificio della propria vita?
E poi, si adattano consapevolmente a questa, breve, vita oppure sono stati indotti, oggi diremmo ‘plagiati’ con false motivazioni (quali gloria e libertà), oscure o comunque non manifestamente dichiarate?

L’informazione come forma di profitto

Nell’era della informazione, della disinformazione, della contro-informazione, delle Fake News, sono più che certo sia questa l’unica vera domanda da porsi sempre e per qualsiasi fatto o notizia.
Quotidianamente veniamo sopraffatti da uno tsunami di notizie; sono tante, quasi mai documentate, spesso contradittorie e mai correlate.
Noto con piacere che recentemente sono sorte iniziative, più che lodevoli, di verificare le informazioni, i Fact Checks, anche se rappresentano ancora una minuscola gocciolina nell’oceano; però manca sempre una esplicita e chiara interpretazione dei fatti, in correlazione con altre vicende e notizie.

Fatti casuali o correlati

farfalla

La visita di un capo di stato in una nazione medio-orientale, un fatto tragico o terroristico in una nazione confinante, le quotazione del petrolio e il boom in borsa di un’azienda tecnologica, sono fatti a sè stanti o sono comunque correlati in qualche modo tra loro? E se sono correlati, chi è  il regista e quale vantaggio  ricava?

Spesso mi viene da pensare all’ Effetto Farfalla quale catena di eventi apparentemente scollegati che provocano reazioni così lontane e così diverse dall’origine; la differenza però è che l’effetto citato è una possibile dimostrazione del ‘caso’, mentre in questo contesto mi riferisco ad azioni volontarie volte ad ottenere un preciso scopo (profitto) prefissato.

Quando riuscirò a mettere in chiaro alcune idee su casi specifici ho intenzione di pubblicarli qui; nel frattempo accoglierò con grande piacere qualsiasi contributo costruttivo a questa discussione.

Buone riflessioni

(**) In effetti, questa locuzione la intendo al contrario, ovvero “Sum, ergo cogito”, che è anche il motto di un altro mio spazio WEB (BoxIdee) per sottolineare che esistere significa pensare, cosa forse non così universale.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *